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Calcolo della varianza in Excel: Guida con esempi

AutoreSun Data di modifica

La varianza è una misura statistica che indica quanto i valori di un insieme di dati siano dispersi rispetto alla media. Si tratta di un concetto fondamentale in finanza, scienze e molti altri ambiti, poiché permette di comprendere la variabilità o la dispersione all’interno dei propri set di dati. Excel offre un modo semplice e intuitivo per calcolare la varianza, rendendola accessibile sia ai principianti che agli utenti più esperti. In questo articolo, scopriremo come farlo grazie a esempi chiari e immediati.

Cos'è la varianza?
Introduzione alle funzioni di varianza di Excel
Come calcolare la varianza in Excel?


Varianza vs Deviazione standard

Cos'è la varianza?

 

La varianza è un termine statistico che descrive quanto i numeri in un set di dati differiscono dalla media, o valore medio, di tali numeri. In pratica, misura quanto sono dispersi i valori. Un aspetto chiave per comprendere la varianza è riconoscere che quantifica il grado di variazione o dispersione all'interno di un insieme di valori. Una varianza elevata indica che i numeri sono molto dispersi; una varianza bassa suggerisce che sono raggruppati vicino alla media.

Un semplice esempio per illustrare la varianza:

Scenario: Immagina una classe con cinque studenti e i loro punteggi in un test di matematica su 100. I voti sono 90, 92, 88, 91 e 89.

Calcolo della media: Innanzitutto, calcoliamo il punteggio medio (la media). La media è

(90 + 92 + 88 + 91 + 89) / 5 = 90

Calcolo della varianza: Successivamente, calcoliamo la varianza: sottraiamo la media da ciascun punteggio, eleviamo al quadrato il risultato e ne facciamo la media.

= [(90-90)² + (92-90)² + (88-90)² + (91-90)² + (89-90)²] / 5
= [0 + 4 + 4 + 1 + 1] / 5
= 10 / 5
= 2
Un grafico mostra la dispersione dei punteggi:

Un grafico mostrava la distribuzione dei punteggi

Comprensione del risultato:

Varianza bassa: In questo esempio, la varianza è 2 — un valore relativamente basso, che indica come la maggior parte dei punteggi si concentri attorno alla media (90). Più bassa è la varianza, più i valori del set sono vicini alla media.

Varianza zero: Se tutti gli studenti avessero ottenuto esattamente 90, la varianza sarebbe 0, a indicare un’assenza totale di variabilità: ogni punteggio sarebbe identico.

Varianza elevata: Al contrario, una varianza più alta indica che i punteggi sono più dispersi rispetto alla media, rivelando una maggiore variabilità nei risultati degli studenti.

In sintesi, la varianza fornisce un valore numerico che quantifica quanto i punteggi (o qualsiasi insieme di numeri) si discostino dal valore medio, rivelando la coerenza o la variabilità dei dati.



Introduzione alle funzioni di varianza di Excel

 

Excel offre diverse funzioni per calcolare la varianza, ognuna pensata per scenari dati specifici.

Comprendere queste funzioni è fondamentale per un'analisi statistica accurata

VAR.S(Varianza campionaria, include solo numeri):

  • Calcola la varianza basandoti su un campione della popolazione.
  • Ideale per analizzare un sottoinsieme di dati e trarne conclusioni sull’intero insieme.

VAR.P(Varianza della popolazione, include solo numeri):

  • Calcola la varianza dell'intera popolazione.
  • Ideale quando si dispone dell’intero dataset e non soltanto di un campione.

VARA(Varianza campionaria, include testo e valori logici):

  • Simile a VAR.C, include nel calcolo testi e valori logici (il testo viene trattato come 0, VERO come 1 e FALSO come 0).
  • Ideale quando il set di dati include tipi misti, come numeri, testo e valori logici.

VARPA(Varianza della popolazione, include testo e valori logici):

  • La versione per la popolazione di VAR.VALORI.
  • Includi tutti i tipi di dati nel calcolo della varianza per l’intera popolazione.

VAR(Varianza campionaria legacy):

  • Una versione precedente di VAR.C, utilizzata principalmente in Excel 2007 e versioni antecedenti.
  • Si consiglia di utilizzare VAR.C nelle versioni più recenti per garantire coerenza e chiarezza.

VARP(Varianza della popolazione legacy):

  • La versione precedente di VAR.P.
  • Come per VAR, si consiglia di utilizzare VAR.P nelle versioni più recenti di Excel.
Differenze e confronti:
  • Campione vs Popolazione: VAR.C e VAR.VALORI sono pensate per i campioni, mentre VAR.P e VAR.VALORI.POP si riferiscono all’intera popolazione.
  • Considerazione sul tipo di dati: VAR.VALORI e VAR.VALORI.POP includono nel calcolo testi e valori logici, a differenza di VAR.C e VAR.P.
  • Funzioni obsolete vs moderne: VAR e VAR.POP sono funzioni obsolete e possono essere sostituite rispettivamente da VAR.C e VAR.P per una migliore compatibilità con le versioni più recenti di Excel.
Tabella di confronto:
FunzioneTipo di dati consideratoPopolazione o campioneCaso d’uso
VAR.CSolo numeriCampioneVarianza campionaria per dati numerici
VAR.PSolo numeriPopolazioneVarianza della popolazione per dati numerici
VAR.VALORINumeri, testo, valori logiciCampioneVarianza campionaria per dati misti
VAR.VALORIPNumeri, testo, valori logiciPopolazioneVarianza della popolazione per dati misti
VARSolo numeriCampioneFunzione legacy per la varianza campionaria
VARPSolo numeriPopolazioneFunzione legacy per la popolazione

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Come si calcola la varianza in Excel?

 

In questa sezione forniremo due esempi per illustrare come calcolare la varianza in Excel e spiegare le differenze tra le varie funzioni per la varianza. Di conseguenza, vedrai che funzioni diverse restituiscono risultati completamente diversi per lo stesso insieme di dati.


VAR.C vs VAR.P – Calcolare la varianza da un campione o da una popolazione

Scenario: Calcolo della varianza di un piccolo campione rispetto all’intera popolazione.

Esempio: calcola la varianza dei valori nella colonna A2:A12.

Formula: seleziona una cella vuota, digita una delle seguenti formule in base alle tue esigenze e premi il tasto Enter.

  • Ottenere la varianza per il campione di un ampio set di dati (supponendo che i valori in A2:A12 siano parte di un ampio set di dati)

    =VAR.S(A2:A12)

    Ottieni le varianze per il campione di un ampio set di dati

  • Ottenere la varianza per l'intera popolazione (supponendo che i valori in A2:A12 costituiscano l'intero set di dati)

    =VAR.P(A2:A12)

    Ottieni la varianza per l'intera popolazione

Come puoi notare, gli stessi valori generano risultati diversi se elaborati con funzioni di varianza differenti.

Perché i risultati di VAR.C e VAR.P sono diversi?

  • VAR.C: Questa funzione si utilizza quando il set di dati rappresenta un campione estratto da una popolazione più ampia. Calcola la varianza con il metodo "n-1", dove «n» è il numero di osservazioni nel campione. L’uso di "n-1" anziché «n» come denominatore corregge il bias del campione, rendendolo uno stimatore non distorto della varianza della popolazione. Ti fornisce una stima precisa di quanto i dati del campione si discostano dalla media campionaria.
  • VAR.P: Questa funzione si utilizza quando il set di dati rappresenta l’intera popolazione, non soltanto un campione. Calcola la varianza con il metodo «n», dove «n» è il numero di punti dati nella popolazione. Dato che il set di dati include l’intera popolazione, non è necessario applicare la correzione per il bias, come invece avviene in VAR.C.
  • In sintesi, la differenza principale risiede nel denominatore della formula: VAR.C utilizza "n-1" perché i dati rappresentano un campione, mentre VAR.Pusa «n» quando si lavora con l’intera popolazione, senza alcun campionamento. Scegli la funzione giusta in base al tuo set di dati e al fatto che si tratti di un campione o dell’intera popolazione per calcolare correttamente la varianza.

VAR.C vs VAR.VALORI – Calcolare la varianza includendo o escludendo testi e valori logici

Scenario: Decidere se includere nel calcolo della varianza valori logici e testi oppure escluderli.

Esempio: Calcola la varianza dei valori nella colonna A2:A12.

Formula: Seleziona una cella vuota, digita una delle seguenti formule in base alle tue esigenze e premi il tasto Enter.

  • Ottenere la varianza per il campione di un ampio set di dati ignorando testi e valori logici.

    =VAR.S(A2:A12)

    Ottieni le varianze per il campione di un ampio set di dati ignorando testi e valori logici

  • Ottenere la varianza per il campione di un ampio set di dati includendo testi e valori logici.

    =VARA(A2:A12)

    Ottieni la varianza per il campione di un ampio set di dati includendo testi e valori logici


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    Varianza vs Deviazione standard

    Analogie:
    • Misura della dispersione:

      Sia la varianza che la deviazione standard sono misure statistiche utilizzate per descrivere la dispersione all'interno di un set di dati. Quantificano quanto i singoli valori si discostano dalla media (valore medio).

    • Analisi dei dati:

      Entrambi sono comunemente utilizzati nell’analisi statistica per comprendere la variabilità dei dati e sono essenziali in settori come la finanza, la ricerca, il controllo qualità e molti altri.

    • Calcolate a partire dalla media:

      Il calcolo sia della varianza che della deviazione standard parte dalla media del set di dati, misurando la variabilità rispetto a questo valore centrale.

    Differenze:
    • Unità di misura:

      • Varianza: espressa in unità al quadrato rispetto ai dati originali. Ad esempio, se i dati sono in metri, la varianza sarà in metri quadrati.

      • Deviazione standard: espressa nelle stesse unità dei dati originali. Proseguendo con l’esempio, se i dati sono in metri, anche la deviazione standard sarà in metri.

    • Interpretazione:

      • Varianza: fornisce una stima al quadrato, meno intuitiva da interpretare poiché non è espressa nella stessa unità di misura dei dati originali.

      • Deviazione standard: più intuitiva da interpretare, poiché è espressa nelle stesse unità dei dati e indica la distanza media dei valori dalla media.

    • Definizione matematica:

      • Varianza: media dei quadrati delle deviazioni dalla media.

      • Deviazione standard: la radice quadrata della varianza.

    • Sensibilità ai valori estremi:

      • Varianza: più sensibile agli outlier, poiché eleva al quadrato le differenze.

      • Deviazione standard: sebbene sia influenzata dagli outlier, risulta meno sensibile rispetto alla varianza grazie all’applicazione della radice quadrata.

    • Applicazioni:

      • Varianza:

        Utilizzata quando l’attenzione si concentra sulla dispersione al quadrato.

        Utile nei modelli statistici e nei calcoli in cui è necessario elevare al quadrato per eliminare i valori negativi.

        Spesso utilizzata nei modelli finanziari per la valutazione del rischio, in quanto misura la volatilità.

      • Deviazione standard:

        Più comunemente utilizzato nei report e nelle applicazioni quotidiane grazie al suo legame diretto con la scala dei dati.

        Essenziale nella ricerca empirica per comprendere la variabilità.

        Frequentemente utilizzata nel controllo qualità, nei bollettini meteorologici e nei punteggi standardizzati degli esami.

    Conclusione:

    Sebbene varianza e deviazione standard misurino entrambe la dispersione di un insieme di dati, le loro applicazioni differiscono a causa dell’unità di misura e dell’interpretabilità. La deviazione standard, essendo espressa nella stessa unità dei dati originali, risulta generalmente più intuitiva, soprattutto in contesti pratici e quotidiani. La varianza, invece, è spesso preferita nei modelli matematici e statistici.


    Questa panoramica e questo confronto ti aiuteranno a capire quando e perché utilizzare ciascuna funzione di varianza in Excel, per analisi più accurate e significative con Analisi dei dati. Per scoprire ulteriori strategie rivoluzionarie per Excel che possono migliorare la gestione dei tuoi dati,esplora qui.


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